Per aiutarti a prevenire i problemi e ottenere una migliore efficienza, abbiamo sviluppato questa checklist per uno svolgimento ottimale delle mansioni di pulizia del tuo Hotel.
I ritmi lavorativi di un albergo sono scanditi da tempistiche ben precise. La fase più delicata, spesso centrale, per un corretto funzionamento della struttura, coincide con le varie attività di housekeeping.
Per mantenere alti i livelli di efficienza, queste operazioni vengono manovrate con diligenza e attenzione costante da una figura che accentra su di se tutti gli aspetti gestionali e logistici: la housekeeper.
La governante di hotel è altamente professionalizzata e formata a dovere in ambito turistico alberghiero attraverso corsi di specializzazione in housekeeping.
Conosce perfettamente i benefici che l’intero albergo può trarre da una corretta e approfondita programmazione dell’intera giornata lavorativa.
Ecco quindi definirsi, in tutta la sua utilità, uno strumento come quello della checklist delle attività di housekeeping.
Un vero e proprio planning che scandisce gli incarichi del personale nelle operazioni di pulizia e riordino.
Tale programmazione va ad influire sull’organizzazione di turni settimanali ed arriva ad incidere persino sull’andamento generale dell’albergo nell’arco di un mese.
Per ottenere risultati ottimali, la pianificazione deve essere sapientemente studiata nei minimi dettagli.
Ecco perché abbiamo deciso di stilare quella che riteniamo essere la hotel housekeeping checklist più completa, pensata per ottimizzare in toto le attività di routine ordinaria.
Hotel housekeeping checklist: pianificazione delle attività.
La prima governante di hotel , dunque la figura principale nell’ambito housekeeping, si muove in anticipo rispetto alle attività giornaliere da svolgere in un albergo.
Precedendo i colleghi addetti alla pulizia, inizia la sua lunga giornata lavorativa seguendo i piani stilati in precedenza, i quali abbracciano le linee guida dell’housekeeping.
Vediamoli di seguito tenendoli come punti della checklist.
Hotel housekeeping checklist: il piano camere.
Uno dei primi punti da tenere sotto controllo nel settore housekeeping è il piano camere.
Fornito dalla reception (ambiente fondamentale da tenere in considerazione), contiene informazioni riguardante gli ingressi, le uscite e i soggiorni attivi.
Monitorando attentamente la movimentazione degli ospiti, le operazioni e le attività di pulizia e accoglienza verranno calibrate di conseguenza, permettendo di intervenire con puntualità sulle camere che hanno maggiori necessità.
Prima di approcciare le camere, è bene indirizzare i camerieri/le cameriere ai piani verso il deposito biancheria.
In questa fase preliminare riceveranno la lista camere, redatta dalla reception, le chiavi delle stanze e provvederanno al recupero materiali.
Detergenti multiuso, detergenti per vetri, mobili, moquette e quant’altro possa occorrere nelle operazioni di pulizia.
Tutti questi prodotti vengono caricati sui carrelli, che devono necessariamente rispettare criteri di ordine e funzionalità.
Allo stesso tempo viene preparata al trasporto anche la biancheria pulita, che consta di:
- asciugamani,
- lenzuola,
- federe
- coperte.
Tra gli elementi da portare nel carrello, da non scordare ci sono inoltre lo shampoo, il bagnoschiuma e i bicchieri.
Opzionalmente, a discrezione della politica dell’hotel, possono essere predisposti anche rasoi, cuffie per capelli e schiuma da barba.
Nel calcolo dell’oggettistica offerta al cliente, un dettaglio da non trascurare che aggiunge un vero e proprio tocco di classe al tutto sono gli oggetti di cortesia che possono variare.
Dalla penna alla carta bianca che esibisce il logo dell’albergo.
A completare il comparto accessori si aggiungono anche cartellini e foglio illustrativo con le norme di sicurezza vigenti all’interno della struttura.
Un carrello così organizzato è lo strumento perfetto per iniziare un lavoro efficiente.
A questo punto le cameriere possono recarsi alle camere e dare avvio al programma perfettamente compilato dalla governante di hotel.
Hotel housekeeping checklist: la pulizia delle camere.
Ecco di seguito tutte le operazioni da svolgere durante la pulizia ed il riordino delle stanze di un hotel.
Verifica dell’assenza dei clienti in camera
Una prima accortezza, non così scontata come può sembrare, è quella di assicurarsi che le stanze siano effettivamente libere, al fine di evitare spiacevoli incidenti.
Check del funzionamento dei servizi
Il primo passaggio è il controllo del corretto funzionamento della maniglia e dell’eventuale del lettore badge, segnalandone, quando necessario, il malfunzionamento.
Una volta entrato, il personale che si occupa dell’housekeeping (in questo caso camerieri/cameriere ai piani) effettua un rapido check delle luci, per verificarne la resa.
Con la stessa attenzione rivolta alle maniglie, il controllo verrà esteso anche a finestre ed infissi, dando una generale occhiata all’integrità di vetri e specchi.
Verificare il funzionamento dei condizionatori è un altro accorgimento fondamentale a garantire il perfetto stato di salute dell’apparecchio.
Operazioni di pulizia della stanza
Le prime operazioni di pulizia e riordino passano per il riassetto delle tende e la pulizia delle lampade.
L’attenzione poi si sposta sul letto il quale, una volta certificatane l’integrità strutturale, può essere rifatto, cambiando federe, lenzuola e copriletto (dovranno essere stirate a dovere), da stendere con ordine.
È consigliabile sprimacciare per bene i cuscini.
La biancheria sporca va, ovviamente, ritirata e riposta nel carrello.
Il personale procede, a questo punto, a verificare che i muri siano puliti e, nel caso di ragnatele, a rimuoverle.
Inizia, quindi, la pulizia della mobilia. Spolverati i comodini, che devono risultare vuoti, e lo scaffale per le valigie, si passa al riordino dell’armadio.
È meglio verificare che predisponga una numero sufficiente di grucce e appendiabiti.
Nel caso siano presenti tavoli o scrivanie, provvedere a riordinarli con criterio.
Ogni stanza, con molta probabilità, sarà dotata di apparecchi elettronici, quali televisore e telefono. Dopo essersi assicurate del loro funzionamento, le cameriere li puliscono e igienizzano.
Se le pareti sono impreziosite da quadri, assicurarsi che le cornici siano impeccabili può contribuire a donare alla stanza un senso di ordine e professionalità.
La pulizia certosina dell’ambiente dovrà coinvolgere davanzali delle finestre ed eventuali balconcini.
Ci si potrà concentrare, quindi, sui pavimenti che, a seconda del materiale, dovranno essere trattati con i prodotti adeguati.

Pulizia del bagno
La cura del bagno si ritaglia uno spazio a sé.
Particolare attenzione va indirizzata verso i sanitari. Water, eventuale bidet, lavandino,piatto doccia e/o vasca da bagno, vanno trattati con specifici detergenti igienizzanti.
A questo si aggiunge un controllo generale della funzionalità degli scarichi e una lucidatura della rubinetteria.
Si può, quindi, provvedere a ritirare gli asciugamani sporchi, sostituendoli con quelli puliti, e a rifornire la carta igienica ed i prodotti da bagno.
È bene che i servizi risultino quanto più puliti e profumati.
Prima dell’uscita dalla camera, una pulizia della porta e della maniglia conferisce al lavoro un tocco di classe e professionalità.
Hotel housekeeping checklist: la pulizia dei corridoi.
Da non sottovalutare è la cura dei corridoi.
Sono luoghi di transito e quindi tendono a sporcarsi velocemente.
Il mantenimento del decoro della struttura passa per tutti gli ambienti, anche quelli che possono sembrare secondari e che, invece, vanno inclusi in una checklist rifinita al dettaglio.
Che spazio trovano gli altri ambienti dell’hotel nella checklist?
Proprio seguendo questa logica, la lista va ad includere anche interventi nella reception e nelle aree comuni.
Hotel housekeeping checklist: pulizia e riordino della reception.
La pulizia della reception fornisce un biglietto da visita per gli ospiti.
Una hall sfavillante riesce a comunicare lo stile dell’ospitalità dell’albergo fin dal primo istante della permanenza.
Risulta importante la pulizia del bancone, primo punto d’appoggio del cliente appena entrato.
Se, nell’attesa di effettuare il check-in, il cliente sentisse il bisogno di sedersi, certamente cercherebbe appoggio presso i divani o le poltrone appositamente predisposte nella hall.
Hotel housekeeping checklist: pulizia della hall.
I divani e le poltrone nella hall vanno trattati con cura, tramite l’applicazione di prodotti igienizzanti ed anti-acaro che prevengano fastidiose reazioni allergiche.
La successiva pulizia delle lampade è un passaggio molto importante.
Lo scopo è sia quello di mantenere lindi quelli che sono, a tutti gli effetti, elementi di arredo, sia quello di mantenere ottimizzato il livello di illuminazione.
Una hall tetra rischia di non giovare all’immagine dell’hotel.
Si può passare quindi ai pavimenti.
Trattati con i detergenti corretti, consigliamo di lustrarli affinché appaiono lucidi e splendenti.
Per completare il lavoro con assoluta precisione e professionalità, occorre dedicare il giusto impegno nella cura della porta d’ingresso, i cui materiali (metalli, vetro, legno), sono da trattare e lucidare con prodotti specifici.
Hotel housekeeping checklist: pulizia degli ascensori.
Gli ascensori che, date le dimensioni ridotte, non permettono un corretto ricircolo d’aria e hanno la tendenza a mettere in grande evidenza lo sporco, specialmente se sono dotati di specchi.
È bene pulirli con cura senza tralasciare, inoltre, una lucidata attenta delle pulsantiere.
Hotel housekeeping checklist: pulizia delle aree comuni.
Le aree comuni ricoprono un ruolo rilevante nella vita della clientela.
Il bar, il ristorante, la sala per la colazione, la sala d’attesa, la sala congressi… Tutti ambienti che, se puliti e ordinati, gratificano il visitatore anche nei momenti di svago al di fuori delle camere.
Le sale dove gli ospiti consumano i pasti, vanno trattate con attenzione.
Tavoli e sedie è bene che siano perfettamente puliti e ordinati, pronti a ricevere i commensali.
Un particolare occhio di riguardo va indirizzato alla pavimentazione.
Dopo i pasti è normale venga sporcata e macchiata. Meglio effettuare una trattazione dettagliata, facendo attenzione ad utilizzare prodotti e detergenti senza fragranze aggressive, che rischino di infastidire i clienti.
Il discorso è molto simile per le aree convegni, avendo cura della pulizia di sedie e tavoli, dei proiettori e dei microfoni.
Ovviamente la checklist è uno strumento flessibile, da ritagliare intorno alle esigenze dell’albergo.
La presenza di palestre, piscine o Spa va tenuta in considerazione, adottando lo stesso atteggiamento diligente e minuzioso riservato agli altri ambienti.
La lista è uno strumento che redige un protocollo di comportamento, oltre ad organizzare e ad ottimizzare il lavoro del personale addetto alle pulizie. Ma da sola forse non basta.
Una lista di mansioni esaustiva è sufficiente senza una corretta coordinazione tra staff e housekeeper?
Come abbiamo analizzato fin qui, la lista scandisce, nel complesso, ogni istante delle attività del reparto housekeeping dell’hotel.
La governante ai piani, al fine di elaborarla, deve conoscere alla perfezione la quantità di personale disponibile, assegnando la giusta mole di lavoro ad ogni singolo impiegato.
Oberare una cameriera finirebbe per sovraccaricarla, a discapito della qualità del lavoro.
La cura dei dettagli può risultare essenziale: sta, quindi, alla housekeeper il compito di individuare i punti deboli nel meccanismo del suo reparto.
Grazie alla sua libertà di movimento all’interno dell’impianto gestionale dell’albergo, potrà provvedere in autonomia alla richiesta e selezione di personale aggiuntivo.
Può capitare che la routine abituale, impostata tramite la checklist, risulti troppo asfissiante di fronte a picchi di lavoro.
L’arrivo di forze fresche, preparate a fronteggiare incombenze di questo genere, possono fare la differenza.
È utile ricordare che attenersi ad una checklist non è da tutti.
Sono necessarie conoscenze specifiche, frutto di una formazione adeguata nell’ambito dell’housekeeping.
Le strutture alberghiere possono, però, contare su collaborazioni professionali di prim’ordine.
Esistono società di outsourcing alberghiero, come Italberghi, capaci di fornire personale altamente qualificato.
Scegliendo di stringere una collaborazione ad alto tasso qualitativo, la direzione potrebbe assicurarsi il raggiungimento di standard d’eccellenza, senza correre il rischio di investire tempo e risorse nella formazione da zero di personale non qualificato.
Il lavoro verrebbe affidato a figure esperte e professionali, dotate di conoscenze adeguate che risultino decisive nell’incremento dell’efficienza lavorativa, nonché della qualità.
A tal proposito un ausilio potente può essere rappresentato da specifici sistemi gestionali. Software ottimizzati per rendere un lavoro ad alto tasso di cooperazione, come quello dell’housekeeping, più semplice ed interattivo.
La checklist da noi elaborata cerca di essere la più completa ed esaustiva possibile.
Al suo interno abbiamo cercato di inserire tutti quegli accorgimenti che reputiamo essere decisivi ai fini di una pianificazione dettagliata del reparto di housekeeping di un albergo.
Mescolando queste indicazioni, che intervengono dettagliatamente nella cura di tutti gli ambienti della struttura, con le specifiche esigenze dell’hotel e le caratteristiche dei singoli componenti dello staff, il lavoro verrà costantemente ottimizzato.
Un lavoro efficiente è un lavoro di qualità.
Riesce a rendere il personale più veloce e reattivo nell’affrontare imprevisti di qualsiasi tipo con il giusto approccio critico, trasformando la soluzione dei problemi in successo e gratificazione.
Cosa aspetti? Richiedi subito il nostro servizio di housekeeping in outsourcing per il tuo hotel: contattaci al numero verde 800561779!