Licenziamento illegittimo e personale alberghiero.

In questo articolo troverai:

Licenziamento illegittimo: come risolvere i problemi di personale grazie all’outsourcing.

Il licenziamento illegittimo è il rischio che corrono le aziende di qualsiasi settore che licenziano i propri dipendenti senza rispettare la legge; se possiedi o gestisci un albergo si tratta di una situazione assolutamente da evitare (e sappi che puoi scongiurarla dal principio affidandoti all’outsourcing alberghiero ).

Un dipendente licenziato in maniera illegittima infatti può – giustamente – far causa all’azienda e ciò comprometterebbe nettamente la reputazione del tuo hotel. Inoltre rispettare la normativa italiana sul licenziamento è il comportamento più corretto da mantenere anche se il lavoratore ha compiuto dei torti all’azienda.

Ma cosa dice la legge sul licenziamento in Italia?

Il licenziamento illegittimo e legittimo di dipendenti secondo la legge italiana

In Italia il licenziamento di dipendenti è consentito esclusivamente per giusta causa o per giustificato motivo.

Licenziamento per giusta causa

Si verifica quando avviene un fatto o una situazione tale che il rapporto di lavoro non possa essere continuato nemmeno temporaneamente. L’inadempimento dei doveri inerenti al contratto di lavoro deve essere di eccezionale gravità.

In caso di licenziamento per giusta causa il datore di lavoro non è tenuto a concedere il periodo di preavviso.

Il fallimento di un’impresa, o la sua liquidazione coatta amministrativa, non costituisce una giusta causa di licenziamento.

Licenziamento per giustificato motivo

In questo caso il licenziamento deve essere notificato in anticipo e il termine della prestazione lavorativa deve essere anticipato da un periodo di preavviso.

 licenziamento illegittimo definizione

L’articolo 3 della legge n. 604/1966 distingue due tipi di motivi giustificabili per il licenziamento. Ecco quali:

  • motivo soggettivo: consiste in un “grave inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore”;
  • motivo oggettivo, che si verifica quando il licenziamento è giustificato da “ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al suo corretto funzionamento”.

L’inadempimento grave che dà luogo al motivo soggettivo è di natura meno grave da quello che costituisce giusta causa. Di conseguenza non incide sul rapporto di lavoro così tanto da giustificarne la rottura immediata: il preavviso è quindi d’obbligo.

Il motivo oggettivo deve essere strettamente legato alle esigenze tecniche/produttive dell’azienda. Quando tali requisiti impongono decisioni organizzative che comportano l’eliminazione di posti di lavoro, essi prevalgono sugli interessi occupazionali del dipendente.

Attenzione però: il motivo oggettivo risulta legittimo solo se sussistono 3 particolari condizioni. Ecco quali:

  • la modifica tecnica o organizzativa deve essere reale (vale a dire che non è prevista la sostituzione del dipendente);
  • il licenziamento deve essere la conseguenza diretta della suddetta modifica;
  • non è stato possibile assegnare al dipendente licenziato compiti diversi, paragonabili a quelli che gli erano stati assegnati prima del licenziamento.

Se non si rispettano le condizioni della giusta causa o del giustificato motivo, il licenziamento diventa conseguentemente illegittimo.

C’è però un’eccezione a questi obblighi, ovvero il caso dei top manager.

Il licenziamento illegittimo e legittimo dei top Manager

Ai sensi della legge italiana, sono previste regole diverse per i licenziamenti dei Top Manager.

Il motivo del licenziamento, in questo caso, è alleggerito: la legge non richiede i requisiti specifici previsti per giusta causa e giustificato motivo, ma più semplicemente per violazione della fiducia.

Tuttavia recentemente nella giurisprudenza italiana si sta sviluppando una nuova posizione, in base alla quale i Top Manager, in caso di licenziamento per inadempienza del contratto di lavoro, hanno diritto alla stessa tutela prevista per gli altri dipendenti dall’art. 7 della legge n. 300/1970.

In tempi brevi il datore di lavoro non potrebbe più licenziare il Top Manager per inadempienza del contratto di lavoro senza prima comunicarne le ragioni al dipendente in questione e sentire cosa può avere da dire in sua difesa.

Ma come scongiurare nettamente il rischio di licenziamento illegittimo?

L’outsourcing scongiura il rischio di licenziamento illegittimo

L’outsourcing è, nello specifico, l’esternalizzazione di servizi a un’altra società. Ciò significa che i dipendenti di determinate aree aziendali non vengono assunti dall’interno: sono le due società a stringere un contratto.

I lavoratori sono a tutti gli effetti dipendenti della società di outsourcing, la quale poi li fornisce all’azienda richiedente.

Di conseguenza qualora l’azienda non avesse più bisogno dei lavoratori non si deve parlare di licenziamento, bensì più semplicemente di modifiche contrattuali o cessazione del contratto tra le due imprese.

Per esempio tu che gestisci una struttura alberghiera sai bene quanto siano indispensabili dei lavoratori aggiuntivi durante i periodi di maggiore affluenza di clienti, come le stagioni estive e invernali.

Con l’outsourcing alberghiero puoi evitare l’assunzione di dipendenti stagionali, ma non solo: qualora non avessi più bisogno di alcuni lavoratori puoi semplicemente comunicarlo alla società esterna.

Nessun licenziamento e nessuno stress per quanto riguarda la valutazione della normativa italiana a riguardo.

Per non parlare del fatto che ogni qualvolta tu abbia bisogno di nuovi dipendenti possa chiamare la società di outsourcing, la quale ti fornirà lavoratori già formati e con esperienza.

Insomma, i vantaggi dell’outsourcing sono davvero numerosi e ti permettono di evitare numerose seccature riguardanti l’assunzione e l’eventuale licenziamento di dipendenti.

Vuoi avere maggiori informazioni a riguardo? Noi di Italberghi siamo qui per te: contattaci subito al numero verde 800 561779!

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